Un breve post, dedicato a questo nome, che tutto insieme è un lago, un fiume, un Comune, un'opera ingegneristica, una catastrofe, un momento storico, un esempio da citare all'occorrenza, un cimitero, una prosa teatrale ed un film.
Mi chiedo quanti altri vocaboli abbiano lo stesso spettro di utilizzi, nella lingua Italiana
Gli sporchienduristi della "vecchia generazione" (al moroboshi non lo puoi dire Vecchia GUARDIA, gli viene un infarto...) sanno quanto io abbia a cuore questo episodio della nostra storia; ma penso che tutti, chi per un motivo chi per un altro, abbiano un moto di commozione, rigurgito, rabbia, sentimento, quando sentono questa parola.
VAJONT.
Ci siete stai?
Se avete o non avete visto in tivvù lo spettacolo di Paolini, o il film di Martinelli, manco ve lo chiedo.
Ma ci siete stati?
Andate. Vedete.
In ogni caso non sarà tempo perso. Questo è sicuro. E già che ci siete, fate un giro a Forno di Zoldo, dall'altra parte del Piave, che è un paesino a cui sono affezionato.
Perchè questo post?
Intanto perchè non mi piace, non mi piacer per niente parlare del Vajont solo il 9 Ottobre.
Poi perchè ho trovato in rete un nuovo sito (nuovo per me, s'intende), l'ennesimo che parla del vajont un po diverso dagli altri.
Di diverso dagli altri ha che ci sono foto che non avevo mai visto, ed un filmato molto interessante, della parte più "bella" del Vajont, ossia la parte ingegneristica, tutto quanto fatto prima durante e dopo.
Noi lo chiamiamo "Vajont", ed immediatamente viene in mente la catastrofe davanti a cui ci togliamo il cappello e lo appoggiamo doverosamente sul petto;
Ma prima del 1963 si chiamava "Grande Vajont", e - sebbene molti ertocassiani non la pensassero così- era una fantastica avventura italiana;
La diga, il muro vero e proprio in calcestruzzo (che scopro solo ora essere fatto di pezzi appoggiati l'un laltro!) era una bazzecola, in confronto alle opere di scavo fatte prima, -visto che il lago del vajont doveva ricevere lo scarico di altri impianti, per mantenere il Colomber in costante esercizio, anche in estate o inverno- e dopo, in conseguenza dei danni della frana che avevano di fatto reso incontrollabile il livello del lago residuo, continuando il torrente ad alimentarlo;
Insomma, se non ci fossero stati morti e sfollati, questa pagina della nostra storia sarebbe stata scritta con un inchiostro di colore diverso;
questo post, che stasera quando tutti dormiranno bene leggerò come si deve, mostra parte dei tunnel, degli scavi, del Grande Vajont, che non avevo ancora visto. Non parla delle vittime, o almeno non parla del Vajont che ha causato le vittime, ma si sofferma di più sui mattoni che hanno costruito quella meraviglia di tecnologia. Mi chiedo se sia possibile effettuare lo stesso percorso che si vede nel video.
Buttategli un occhio, mi farebbe piacere sentire qualche parere.
http://dentroilvajont.focus.it/dentro-diga-vajont.html
Se non ve ne frega una cippa è uguale, va bene lo stesso!!
Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
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Robello
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
Io sono una persona pragmatica e, a vote, questo mio pragmatismo viene confuso con il cinismo. Quando, ormai adulto, ho rivisto l'ennesimo documentario sulla tragedia del Vajont ho fatto questa considerazione: quella diga è stata costruita da chi veramente sapeva fare il suo mestiere. Malgrado l'avidità abbia spinto la costruzione oltre il limite, tanto da fare franare le montagna, la diga ha retto il peso dell'acqua e dell'onda d'urto causata dal collasso della montagna. L'acqua ha tracimato, ha invaso la valle, ha ucciso e travolto ma la diga è rimasta su. Oggi è come allora.
Mi vengono in mente tante grandi opere contemporanee che non reggono nemmeno allomstress del tagli dei nastri dell'inaugurazione.
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bender
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
no! ti annovero tra i cinici.
e come sempre succede quando parlano questi ultimi, sono molto pragmatici!
hai ragione!
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
In sintesi, chi ha costruito la diga è stato più competente di chi ha fatto la montagna.
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
No, chi ha costruito la diga l'ha costruita meglio di come andava fatta. Peccato che hanno riempito il bacino più di quando dovevano.
Un esempio chiarificatore sono le scocche delle automobili da corsa. Riescono a resistere ad impatti inimmaginabili senza deformarsi. Peccato che superata una certa energia l'anello debole della catena non è più la scocca ma il pilota. Così succede che la scocca resta intatta, il pilota muore per la decelerazione.
Questo vuol dire che le scocche sono costruite male? No! Vuol dire che si è superato il limite di un altro componente del sistema che non è soggetto a progettazione, quindi non può essere migliorato, ma è pur sempre un componente del sistema.
Nel caso del Vajont, l'anello debole era il versante del monte Toc. C'era prima della diga e si sono ignorati gli impatti dell'innalzamento del livello delle acque. La diga ha retto il sovraccarico dell'acqua, il monte no; è collassato. La formula 1 regge l'impatto, il pilota muore.
Un esempio chiarificatore sono le scocche delle automobili da corsa. Riescono a resistere ad impatti inimmaginabili senza deformarsi. Peccato che superata una certa energia l'anello debole della catena non è più la scocca ma il pilota. Così succede che la scocca resta intatta, il pilota muore per la decelerazione.
Questo vuol dire che le scocche sono costruite male? No! Vuol dire che si è superato il limite di un altro componente del sistema che non è soggetto a progettazione, quindi non può essere migliorato, ma è pur sempre un componente del sistema.
Nel caso del Vajont, l'anello debole era il versante del monte Toc. C'era prima della diga e si sono ignorati gli impatti dell'innalzamento del livello delle acque. La diga ha retto il sovraccarico dell'acqua, il monte no; è collassato. La formula 1 regge l'impatto, il pilota muore.
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Robello
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.


quando ho scritto il post ho parlato di foto che non avevo ancora avuto modo di vedere. Queste due foto sono tra quelle, ed in modo silenziosamente totale, lasciano immaginare in parte quello che è accaduto in 4 minuti.
La turbina l'acqua non la dovrebbe aver nemmeno vista, si è trattato di spostamento d'aria.....
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
a pochi km da dove abito c'è il paesino di vajont, costruito per ospitare gli sfollati da erto. gente di montagna trasferita in pianura non per sua volontà. la meraviglia tecnologica, che pure io ammiro, non credo l'abbiano notata.....
Mandi!
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Scheggia
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
Dopo aver letto i libri di Mauro Corona,lo scorso anno di ritorno dalla Dolomitisuperbike,io e il Nonno con il NonnoCamper siamo andati a visitare Erto e la diga.
Proprio alla diga dalla quale stava partendo l'ennesima truppa di ragazzini in visita guidata,abbiamo conosciuto un signore anziano che aveva un banchetto con dei libri di foto appoggiati sopra.
Ci ha detto che lui è in pensione,ma che sale dalla valle per raccontare a chi come noi aveva voglia di ascoltare...
Quel giorno lui era a Milano ed era partito il giorno prima,quando è tornato non ha trovato più ne la casa ne la sua famiglia,con gli occhi lucidi e il braccio teso ci ha indicato la parte della valle dov'era casa sua.
Ci ha anche spiegato che a causare tutta la devastazione e i morti a valle,non è stata l'alluvione in se per se,bensì l'immane quantità di detriti di roccia e ghiaia che sono stati spostati dall'acqua che violentemente dopo quel salto altissimo ha impattato sul letto del fiume.Infatti dalle foto si vedevano i resti delle case coperti da montagne di detriti.
Proprio alla diga dalla quale stava partendo l'ennesima truppa di ragazzini in visita guidata,abbiamo conosciuto un signore anziano che aveva un banchetto con dei libri di foto appoggiati sopra.
Ci ha detto che lui è in pensione,ma che sale dalla valle per raccontare a chi come noi aveva voglia di ascoltare...
Quel giorno lui era a Milano ed era partito il giorno prima,quando è tornato non ha trovato più ne la casa ne la sua famiglia,con gli occhi lucidi e il braccio teso ci ha indicato la parte della valle dov'era casa sua.
Ci ha anche spiegato che a causare tutta la devastazione e i morti a valle,non è stata l'alluvione in se per se,bensì l'immane quantità di detriti di roccia e ghiaia che sono stati spostati dall'acqua che violentemente dopo quel salto altissimo ha impattato sul letto del fiume.Infatti dalle foto si vedevano i resti delle case coperti da montagne di detriti.
LO MATTO E' COME LO VRUTTO...NON IE' SE PO' FA COSA...
AOHHHH MA QUESTA NUN E' A DISCIOTTO (Cit. Pitecantropo)
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Robello
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
Se vai ad erto nuova, di corona trovi anche la bottega da scultore. 5 anni fa gli parcheggiai il camper davanti al naso, lui era li davanti, ebbi l'impulso di andare a fare conoscenza ma poi preferìi un sorriso e basta. Mi sa che quest'anno ci torno, adesso la bambina ha sei anni, l'altra volta ne aveva meno di uno, ora é in grado di capire. vorrei farle vedere cosa possono causare l'orgoglio ed il denaro.
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Scheggia
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Re: Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
Si anche noi parcheggiammo li,ma lui non c'eraFilippo1970 ha scritto:Se vai ad erto nuova, di corona trovi anche la bottega da scultore. 5 anni fa gli parcheggiai il camper davanti al naso
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