André, sanpietrino....
Le mie perplessità, che cambiano inevitabilmente in sfiducia sono:
A- perché rendere un referendum così importante incomprensibile per i non addetti ai lavori;
Perché non essere chiari e c(irc)oncisi, 4 parole che le capisce anche il pensionato, anziché fare una manfrina che sa di supercazzola, ed arrivare con il 50 % degli aventi diritto costretti a fare come mia mamma che mi dice "non c'ho capito manco una virgola, ma siccome renzi mi sta sulle balle e vorrebbe che votassi SI, e di Battista e la Mannoia che mi piacciono vorrebbero che votassi no, voto no!"
B- noi mi convince affatto " l'impossibilità" di scorporare questa riforma in tre o quattro paragrafi e votare per i singoli;
Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
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Robello
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Ho letto, ci ho pensato a lungo e per farla breve alla fine sono giunto alla conclusione che non sono in grado di valutare appieno tutte le possibili conseguenze delle modifiche che stanno apportando alla costituzione. Quel poco che capisco non mi piace, ma di fatto è una questione di avere fiducia in chi queste modifiche ha scritto.
Quindi sarebbe da rispondere SI se si ha fiducia in Renzi, Verdini, Napolitano & C. , NO se non se ne ha.
Io non ne ho.
Quindi sarebbe da rispondere SI se si ha fiducia in Renzi, Verdini, Napolitano & C. , NO se non se ne ha.
Io non ne ho.
L'uomo è l'unico animale a non aver ancora capito che la vita è fatta per godersela.
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
La penso ESATTAMENTE come NonPep. L'unica cosa che mi preoccupa è pensarla come berlusconi.... a meno che non sia una subdola manovra per farmi votare Sì.Nonno Peppe ha scritto:Ho letto, ci ho pensato a lungo e per farla breve alla fine sono giunto alla conclusione che non sono in grado di valutare appieno tutte le possibili conseguenze delle modifiche che stanno apportando alla costituzione. Quel poco che capisco non mi piace, ma di fatto è una questione di avere fiducia in chi queste modifiche ha scritto.
Quindi sarebbe da rispondere SI se si ha fiducia in Renzi, Verdini, Napolitano & C. , NO se non se ne ha.
Io non ne ho.
Quindi esiste la terza possibilità: essendo i due fronti trasversalmente ripieni di pezzi di merda ai quali non affiderei da controllarmi un momento neanche un carrello della spesa vuoto, potrei astenermi (per la prima volta da quando esercito il diritto di voto) e affidarmi al fato.
Al momento, turandomi il naso, ho stretto un'alleanza politica per tornaconto personale ma appena sgarra.....:
VOTA anche tu PAM (Partito Anti Moroboschi), libera la mente, libera il forum....LIBERA L'ITALIA.
Sarai ricompensato con due euro.
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Robello
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Ecco, non votare é l'unica cosa che non vorrei fare; il no di Berlusconi serve solo a far perdere credibilità al governo attuale, se il premier fosse lui ti direbbe che é a favore. Forse dice di votare no perché sta a rosicá che non c'ha pensato lui a suo tempo!
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Per parafrasare un tizio, visto che con sta roba io ci lavoro e un po' ne mastico cerco di chiarire almeno una delle perplessità di Robbello.
Vi preannuncio che si tratta di un post lungo, perchè una risposta semplice non c'è.
1. Perchè fare una manfrina così che capiscono solo gli addetti ai lavori? Non si potevano scorporare 3-4 quesiti? Perchè Berlusconi vota no, forse perchè sta rosicando che non c'ha pensato prima lui?
A queste tre domande si può dare una unica risposta, nella quale entra in ballo un po' di storia, un po' di politica e un po' di paraculaggine.
I padri costituenti stabilirono che la Costituzione si può cambiare, ma soltanto in determinate condizioni. Non può essere cambiata a cazzo. Per la legge che la va a modificare serve una maggioranza molto più ampia di quella prevista per le leggi ordinarie e deve essere letta e votata due volte da ciascuna camera a distanza di non meno di 6 mesi tra ciascuna lettura. (questa parte era di storia)
Quando - nel corso dell'attuale legislatura - si pensò di iniziare un percorso di modifica della Costituzione, per i motivi che tutti conosciamo, si cercò (e si trovò) una maggioranza molto ampia. Per cui, tutta la prima fase di vita della legge costituzionale scorse via abbastanza rapida e silenziosa, lontano dagli occhi dei più. Ma, a un certo punto, completata una prima fase, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, seguendo quanto detto durante il (secondo) discorso di insediamento, si dimise. A quel punto, si è aperta una specie di faida nella maggioranza parlamentare che appoggiava il Governo. Berlusconi, che appoggiava il Governo e aveva dato il suo placet alla modifica costituzionale, voleva fortemente che il nuovo Presidente della Repubblica fosse un uomo a lui gradito (e per sua natura, gradito significa funzionale e, in questo caso, significava un Presidente della Repubblica che gli abbonasse le condanne, gli permettesse di tornare alla politica attiva e quindi di "comandarsela" come negli ultimi 20 anni). Ma siccome di fronte, questa volta, si è trovato uno forse più paraculo di lui, gli è andata male e al Quirinale è arrivato Mattarella, che è fratello di Piesanti (ucciso da quella stessa mafia che, forse, ha contribuito a fare di B. quello che è), e che con B. non vuole avere proprio nulla a che fare (giusto per darvi l'idea, dall'elezione di Mattarella si sono incontrati ufficialmente al Quirinale solo un mese fa circa).
Avere Mattarella al Quirinale ha marginalizzato politicamente B., che a quel punto ha provato a fare l'altra cosa che gli viene bene: ha rovesciato il tavolo, è uscito dalla maggioranza tentando di far cadere il Governo (che è sopravvissuto grazie all'uscita di Lupi, Alfano &C. da Forza Italia) e ha ritirato il consenso alla legge costituzionale. (questa è politica e paraculaggine insieme)
Quindi, come siamo arrivati al Referendum? Ci siamo arrivati perchè i nostri padri costituenti hanno previsto che, quando non c'è la maggioranza parlamentare ampissima richiesta ma solo una maggioranza semplice, si procede a chiedere al corpo elettorale di accettare o respingere la legge costituzionale. E come si scelgono i quesiti? Scelta secca, si o no, consuetudine vuole che negli ultimi decenni il quesito del referendum coincidesse con il "titolo" della legge costituzionale. E in questo caso il nome è papocchiato "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”.
Mi sono già dilungato abbastanza. Solo una piccola aggiunta: per Andreone, quello che consente loro di fare come gli pare è la legge elettorale, non la riforma costituzionale. Per tutti: il referendum non è pro o contro Renzi. Capisco che sia visto così ma lasciatevi dire questo: che vinca il si o che vinca il no, per il Governo cambia poco. Ad oggi non si può andare a elezioni con una legge elettorale monca della parte riguardante il Senato. Quindi, in qualsiasi caso, avremo bisogno di un Governo che proceda all'approvazione di una nuova legge elettorale almeno per il Senato (ricordo a tutti che l'Italicum è vigente, ma manca della parte riguardante il Senato). A capo del Governo potrebbe non esserci Renzi, ma sempre il Pd, di cui Renzi è segretario, ne sarebbe azionista di maggioranza. E se tra 4-5-6 mesi si andasse a nuove elezioni, chi avremmo al Governo? Considerato che, ad oggi, il Pd è il primo partito, il M5S è il secondo ma nessuno dei due ha più del 50% dei voti necessari per governare, se il M5S non fa alleanze con nessuno, al governo chi ci va? A voi la riflessione...
M.
Vi preannuncio che si tratta di un post lungo, perchè una risposta semplice non c'è.
1. Perchè fare una manfrina così che capiscono solo gli addetti ai lavori? Non si potevano scorporare 3-4 quesiti? Perchè Berlusconi vota no, forse perchè sta rosicando che non c'ha pensato prima lui?
A queste tre domande si può dare una unica risposta, nella quale entra in ballo un po' di storia, un po' di politica e un po' di paraculaggine.
I padri costituenti stabilirono che la Costituzione si può cambiare, ma soltanto in determinate condizioni. Non può essere cambiata a cazzo. Per la legge che la va a modificare serve una maggioranza molto più ampia di quella prevista per le leggi ordinarie e deve essere letta e votata due volte da ciascuna camera a distanza di non meno di 6 mesi tra ciascuna lettura. (questa parte era di storia)
Quando - nel corso dell'attuale legislatura - si pensò di iniziare un percorso di modifica della Costituzione, per i motivi che tutti conosciamo, si cercò (e si trovò) una maggioranza molto ampia. Per cui, tutta la prima fase di vita della legge costituzionale scorse via abbastanza rapida e silenziosa, lontano dagli occhi dei più. Ma, a un certo punto, completata una prima fase, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, seguendo quanto detto durante il (secondo) discorso di insediamento, si dimise. A quel punto, si è aperta una specie di faida nella maggioranza parlamentare che appoggiava il Governo. Berlusconi, che appoggiava il Governo e aveva dato il suo placet alla modifica costituzionale, voleva fortemente che il nuovo Presidente della Repubblica fosse un uomo a lui gradito (e per sua natura, gradito significa funzionale e, in questo caso, significava un Presidente della Repubblica che gli abbonasse le condanne, gli permettesse di tornare alla politica attiva e quindi di "comandarsela" come negli ultimi 20 anni). Ma siccome di fronte, questa volta, si è trovato uno forse più paraculo di lui, gli è andata male e al Quirinale è arrivato Mattarella, che è fratello di Piesanti (ucciso da quella stessa mafia che, forse, ha contribuito a fare di B. quello che è), e che con B. non vuole avere proprio nulla a che fare (giusto per darvi l'idea, dall'elezione di Mattarella si sono incontrati ufficialmente al Quirinale solo un mese fa circa).
Avere Mattarella al Quirinale ha marginalizzato politicamente B., che a quel punto ha provato a fare l'altra cosa che gli viene bene: ha rovesciato il tavolo, è uscito dalla maggioranza tentando di far cadere il Governo (che è sopravvissuto grazie all'uscita di Lupi, Alfano &C. da Forza Italia) e ha ritirato il consenso alla legge costituzionale. (questa è politica e paraculaggine insieme)
Quindi, come siamo arrivati al Referendum? Ci siamo arrivati perchè i nostri padri costituenti hanno previsto che, quando non c'è la maggioranza parlamentare ampissima richiesta ma solo una maggioranza semplice, si procede a chiedere al corpo elettorale di accettare o respingere la legge costituzionale. E come si scelgono i quesiti? Scelta secca, si o no, consuetudine vuole che negli ultimi decenni il quesito del referendum coincidesse con il "titolo" della legge costituzionale. E in questo caso il nome è papocchiato "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”.
Mi sono già dilungato abbastanza. Solo una piccola aggiunta: per Andreone, quello che consente loro di fare come gli pare è la legge elettorale, non la riforma costituzionale. Per tutti: il referendum non è pro o contro Renzi. Capisco che sia visto così ma lasciatevi dire questo: che vinca il si o che vinca il no, per il Governo cambia poco. Ad oggi non si può andare a elezioni con una legge elettorale monca della parte riguardante il Senato. Quindi, in qualsiasi caso, avremo bisogno di un Governo che proceda all'approvazione di una nuova legge elettorale almeno per il Senato (ricordo a tutti che l'Italicum è vigente, ma manca della parte riguardante il Senato). A capo del Governo potrebbe non esserci Renzi, ma sempre il Pd, di cui Renzi è segretario, ne sarebbe azionista di maggioranza. E se tra 4-5-6 mesi si andasse a nuove elezioni, chi avremmo al Governo? Considerato che, ad oggi, il Pd è il primo partito, il M5S è il secondo ma nessuno dei due ha più del 50% dei voti necessari per governare, se il M5S non fa alleanze con nessuno, al governo chi ci va? A voi la riflessione...
M.
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Sei stato molto esplicativo.
Adesso mi metto in saccoccia un sanpietrino pure io, tanto per gradire.
Adesso mi metto in saccoccia un sanpietrino pure io, tanto per gradire.
"Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. ...ma se siete nelle avversità, e non intravedete via d'uscita. ..inginocchiatevi, e pregate Dio che vi mandi Shackleton. .."
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Ma, insomma, che cosa ne sarà del governo dopo il referendum è un tema importante, ma non è certamente uno dei parametri che considero quando penso al voto sul referendum.
La costituzione rimane, i governi passano a gran velocità, siamo su dimensioni temporali distinte.
Così come non considero molto chi si dichiara a favore e chi no, perchè anche in questo caso parliamo di personaggi che si muovono guardando il propri immediati interessi nel contesto attuale. Banderuole la cui propensione al si o al no varia al variar del vento.
Per cui per me il driver sono competenza, autorevolezza, visione strategica, onestà di chi la costituzione ha modificato.
E sempre pensando ai Renzi, Verdini, Napolitano, Finocchiaro e saggi vari la risposta viene da sè. Almeno per me.
La costituzione rimane, i governi passano a gran velocità, siamo su dimensioni temporali distinte.
Così come non considero molto chi si dichiara a favore e chi no, perchè anche in questo caso parliamo di personaggi che si muovono guardando il propri immediati interessi nel contesto attuale. Banderuole la cui propensione al si o al no varia al variar del vento.
Per cui per me il driver sono competenza, autorevolezza, visione strategica, onestà di chi la costituzione ha modificato.
E sempre pensando ai Renzi, Verdini, Napolitano, Finocchiaro e saggi vari la risposta viene da sè. Almeno per me.
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Oltre alle antipatie personali per personaggi vari (che comunque, vi ricordo, restano in ogni caso in Parlamento!), non ho ancora capito il motivo del no di molti di voi. Intendo nel merito, eh...
M.
M.
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
per me è il fatto che "tendo a credere" alla visione data da Travaglio, cioè sul fatto che la nuova "composizione" del senato venga usata come salvacondotto per vari mestieranti inglobati all'interno dei vari partiti ed eletti, per forza (quelli i partiti mettono in cima alle liste elettorali), condannati/inquisiti con avvisi vari ecc. ecc.
se sono riusciti a far eleggere De Luca in Campania... che Dio ce ne scampi e liberi
per me basta e avanza.
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"quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare" (cit. Animal House, 1978)
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Re: Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016
Sono d'accordo, ma solo in parte. Per due motivi:3_g ha scritto:per me è il fatto che "tendo a credere" alla visione data da Travaglio, cioè sul fatto che la nuova "composizione" del senato venga usata come salvacondotto per vari mestieranti inglobati all'interno dei vari partiti ed eletti, per forza (quelli i partiti mettono in cima alle liste elettorali), condannati/inquisiti con avvisi vari ecc. ecc.
1. La composizione del nuovo Senato è dettata dalla Legge Elettorale, e non dalla Costituzione.
2. La scelta spetta ai cittadini. Se c'è un impresentabile in cima alla lista di quel determinato partito, voto un'altro partito e quello in Senato non ci va.
M.