07 Pillole di saggezza - L'Agorà
Affezionatissime lettrici, eccomi di nuovo a voi. Ieri la rubrica è stata sospesa per un attimo ma adesso è nuovamente qui per dare risposte alle vostre domande. Ma oggi non risponderò, vi racconterò.
Comunicare è importante. Ti fa sentire meno solo, parte dell'altro, parte del tutto. I mezzi di comunicazione sono molteplici e ormai tecnologicamente avanzatissimi. Puoi comunicare con il famoso aborigeno dall'altra parte del mondo, puoi scrivere un messaggio whatsup a tua figlia che sta nella sua stanza mentre tu guardi la partita sul divano in sala. Sul web condividi la tua posizione, il tuo stato d'animo, la foto in spiaggia con le bbocce de' fori, le foto di tuo figlio minorenne mentre sta con il culo di fuori in spiaggia. Poi dichiari urbi et orbi, perché uno più cretino di te ti ha detto che ha letto che un avvocato gli ha scoperto che i tuoi dati personali vengono tracciati, che non dai il consenso a facebook per utilizzarli.
Ma la vera comunicazione è quella ancestrale. Quella che gli ominidi hanno raffinato in migliaia, milioni di anni di evoluzione per sopravvivere nella savana o nelle foreste. La voce che attraversa lo spazio e si spande nell'aere. Così, situazioni che in un primo momento potrebbero sembrare inopportune, ti rendi conto che sono solo la manifestazione di una necessità primaria e ancestrale. Comunicare.
I 107 passi del corridoio del reparto si trasformano quindi, in Agorà Ateniese. Forse più in una specie di mercato del pesce. Infermieri e operatori sanitari comunicano tanto sveltamente quanto efficacemente da una punta all'altra del reparto utilizzando un perfetto codice medico:
- TESO', AL LETTO VENTISETTE JE FAMO L'ANTIBIOTICO E PURO UN LAVAGGETTO? ....Il messaggio viaggia per un paio di secondi attraverso il corridoio fino al destinatario....
- NO, AMO'! L'ANTIBIOTICO L'HO GIÀ FATTO IO. FAJE SOLO IL LAVAGGETTO E POI IL CLISTERE.
-
Per le 11:00 dovrebbe pure passare il pescivendolo con gli sgombri e le triglie e l'ape con la verdura e le patate.
Ma ovviamente non è solo mercato del pesce, non è solo agorà. Il corridoio è il punto nodale in cui si articolano tutte le attività di reparto. Si comincia la mattina quando il sole è appena sorto. Intorno alle 6/6:30 passano gli infermieri che stanno concludendo il turno della notte per prendere la temperatura e la pressione. Li senti che stanno arrivando dai "Buongiorno" che sparano man mano che entrano nelle stanze. Poi irrompono nella tua, accendono la luce - ma quanto so' forti i neon degli ospedali? - e ti ficcano il termometro nell'orecchio: 36.4!
Poi misurano la pressione. Due pompatine..... 100 con 50. Se continua a restare così bassa domani mattina mi devono riesumare per misurarla di nuovo.
Vanamente cerchi di riprendere sonno. Non ci riesci perché nel frattempo continuano a sparare "Buongiorni" a 100 decibel e perché hanno lasciato la luce accesa.
Colazione intorno alle 8:00. Si ricomincia con i carrelli che sfrecciano per il corridoio, vassoi, tazze di latte, orzi e fette biscottate. E poi terapie, siringhe flebo, cateteri e drenaggio. Il tutto si articola con una perfetta e coordinata danza di carrelli che sfrecciano ordinati. Sembra di vedere i filmati dove il traffico delle metropoli scorre perfettamente segmentato dai semafori. Ma io mi chiedo, ma che città sarà mai quella? Nel frattempo passano pure le pulizie. La signora ripassa tutte le stanze, spolvera, spazza e da lo scopettone candeggiante due volte al giorno. È più pulito il pavimento del tavolo dove faccio la colazione. La signora del vitto, porta via il vassoio ma non pulisce.
Poi pranzi, visite dei parenti, visite mediche, ancora terapie, cateteri flebo e drenaggi, cene, visita parenti e, finalmente silenzio. Pian piano rallenta il ritmo del corridoio. Le urla della savana sono sostituite dal brusio della sera. Qualche paziente che parla al telefono o ascolta musica. Si abbassano le luci e arriva la notte. Il bello arriva all'ora delle streghe. Quando verso mezzanotte ripassano a prenderti la temperatura e la pressione.
E tu pensi, minchia alle sei questi ritornano.
argomento a piacere per Maculato che s'annoia
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
Aspetto "Le pillole", con la stessa ansia del cliente che aspetta la prestazione dopo aver sganciato 30 euro.
Al momento, turandomi il naso, ho stretto un'alleanza politica per tornaconto personale ma appena sgarra.....:
VOTA anche tu PAM (Partito Anti Moroboschi), libera la mente, libera il forum....LIBERA L'ITALIA.
Sarai ricompensato con due euro.
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dddaniela
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
triplo ha scritto:Aspetto "Le pillole", con la stessa ansia del cliente che aspetta la prestazione dopo aver sganciato 30 euro.
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dddaniela
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
e per fortuna che c'è Mac ... altro che report di viaggi!!!Maculato ha scritto:07 Pillole di saggezza - L'Agorà
Affezionatissime lettrici, eccomi di nuovo a voi. Ieri la rubrica è stata sospesa per un attimo ma adesso è nuovamente qui per dare risposte alle vostre domande. Ma oggi non risponderò, vi racconterò.
Comunicare è importante. Ti fa sentire meno solo, parte dell'altro, parte del tutto. I mezzi di comunicazione sono molteplici e ormai tecnologicamente avanzatissimi. Puoi comunicare con il famoso aborigeno dall'altra parte del mondo, puoi scrivere un messaggio whatsup a tua figlia che sta nella sua stanza mentre tu guardi la partita sul divano in sala. Sul web condividi la tua posizione, il tuo stato d'animo, la foto in spiaggia con le bbocce de' fori, le foto di tuo figlio minorenne mentre sta con il culo di fuori in spiaggia. Poi dichiari urbi et orbi, perché uno più cretino di te ti ha detto che ha letto che un avvocato gli ha scoperto che i tuoi dati personali vengono tracciati, che non dai il consenso a facebook per utilizzarli.
Ma la vera comunicazione è quella ancestrale. Quella che gli ominidi hanno raffinato in migliaia, milioni di anni di evoluzione per sopravvivere nella savana o nelle foreste. La voce che attraversa lo spazio e si spande nell'aere. Così, situazioni che in un primo momento potrebbero sembrare inopportune, ti rendi conto che sono solo la manifestazione di una necessità primaria e ancestrale. Comunicare.
I 107 passi del corridoio del reparto si trasformano quindi, in Agorà Ateniese. Forse più in una specie di mercato del pesce. Infermieri e operatori sanitari comunicano tanto sveltamente quanto efficacemente da una punta all'altra del reparto utilizzando un perfetto codice medico:
- TESO', AL LETTO VENTISETTE JE FAMO L'ANTIBIOTICO E PURO UN LAVAGGETTO? ....Il messaggio viaggia per un paio di secondi attraverso il corridoio fino al destinatario....
- NO, AMO'! L'ANTIBIOTICO L'HO GIÀ FATTO IO. FAJE SOLO IL LAVAGGETTO E POI IL CLISTERE.
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Per le 11:00 dovrebbe pure passare il pescivendolo con gli sgombri e le triglie e l'ape con la verdura e le patate.
Ma ovviamente non è solo mercato del pesce, non è solo agorà. Il corridoio è il punto nodale in cui si articolano tutte le attività di reparto. Si comincia la mattina quando il sole è appena sorto. Intorno alle 6/6:30 passano gli infermieri che stanno concludendo il turno della notte per prendere la temperatura e la pressione. Li senti che stanno arrivando dai "Buongiorno" che sparano man mano che entrano nelle stanze. Poi irrompono nella tua, accendono la luce - ma quanto so' forti i neon degli ospedali? - e ti ficcano il termometro nell'orecchio: 36.4!
Poi misurano la pressione. Due pompatine..... 100 con 50. Se continua a restare così bassa domani mattina mi devono riesumare per misurarla di nuovo.
Vanamente cerchi di riprendere sonno. Non ci riesci perché nel frattempo continuano a sparare "Buongiorni" a 100 decibel e perché hanno lasciato la luce accesa.
Colazione intorno alle 8:00. Si ricomincia con i carrelli che sfrecciano per il corridoio, vassoi, tazze di latte, orzi e fette biscottate. E poi terapie, siringhe flebo, cateteri e drenaggio. Il tutto si articola con una perfetta e coordinata danza di carrelli che sfrecciano ordinati. Sembra di vedere i filmati dove il traffico delle metropoli scorre perfettamente segmentato dai semafori. Ma io mi chiedo, ma che città sarà mai quella? Nel frattempo passano pure le pulizie. La signora ripassa tutte le stanze, spolvera, spazza e da lo scopettone candeggiante due volte al giorno. È più pulito il pavimento del tavolo dove faccio la colazione. La signora del vitto, porta via il vassoio ma non pulisce.
Poi pranzi, visite dei parenti, visite mediche, ancora terapie, cateteri flebo e drenaggi, cene, visita parenti e, finalmente silenzio. Pian piano rallenta il ritmo del corridoio. Le urla della savana sono sostituite dal brusio della sera. Qualche paziente che parla al telefono o ascolta musica. Si abbassano le luci e arriva la notte. Il bello arriva all'ora delle streghe. Quando verso mezzanotte ripassano a prenderti la temperatura e la pressione.
E tu pensi, minchia alle sei questi ritornano.
cambiate il nome al sito!! ..magari sporco lasciatelo .. endurista si addice poco ..
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
Quasi quasi faccio cambio, prendi la barella tua e ti lascio a raddrizzar telai

"Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. ...ma se siete nelle avversità, e non intravedete via d'uscita. ..inginocchiatevi, e pregate Dio che vi mandi Shackleton. .."
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
dddaniela ha scritto:triplo ha scritto:Aspetto "Le pillole", con la stessa ansia del cliente che aspetta la prestazione dopo aver sganciato 30 euro.![]()
Che vuoi sapere?
Al momento, turandomi il naso, ho stretto un'alleanza politica per tornaconto personale ma appena sgarra.....:
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Sarai ricompensato con due euro.
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
Okkio comandante il nemico s'insinua e carpisce le informazioni strateggiche...dddaniela ha scritto:triplo ha scritto:Aspetto "Le pillole", con la stessa ansia del cliente che aspetta la prestazione dopo aver sganciato 30 euro.![]()
Mandi!
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
Amiche lettrici, ecco a voi un'altra supposta effervescente.
08 Pillole di saggezza - Il tempo libero
Quando stai in ospedale hai un sacco di tempo a disposizione. Puoi fare tantissime cose. Puoi leggere, puoi ascoltare la musica, fare le prole crociate. Tutte cose molto eccitanti. Se però ci vedi doppio, molte di queste cose diventano delle vere sfide.
Accendere la radio o il lettore MP3 è un attimo. Una volta presa la mira tipo cecchino a Sarajevo, pigi il bottone ed è fatta.
Leggere è già una cosa diversa. Devi cercare gli occhiali, già cominciavo a vederci male da vicino, adesso siamo a mare. Quando li hai individuati li devi prendere! Cominci a tastare lo spazio fino a quando non trovi il tavolo (Maria Luisa aveva ragione), li trovi e, non c'è bisogno che lo dica, la prima manata la dai sulle lenti. Pulisci. Cominci a leggere.
Cominci a scorrere le righe e non capisci perché hai la nausea. La nausea come se fossi incinta di quattro gemelli con i dred. Ah, ecco! Ci vedo doppio. Allora ti costruisci una una nuova benda per coprire l'occhio storto. Certo, la costruisci. Ritrovare quella vecchia sarebbe un'impresa titanica dal momento che la carta manca dell'attributo della tridimensionalità quando sta su un tavolo. La puoi trovare a tastoni solo se prende fuoco in autocombustione.
Benda indossata, si comincia a leggere. Riesci a fare passare quel po' di tempo almeno fino a quando l'occhio buono comincia a lacrimare come nel finale di un film della domenica pomeriggio, dove muoiono tutti i personaggi tranne il bambino malato di leucemia, che guarisce ma viene adottato dalla zia per essere mandato a lavorare in miniera a scavare cadmio a mani nude.
Allora che fai? Ti butti sull'attività fisica. Via in corridoio a fare le vasche su e giù per evitare che il culo ti diventi piatto come il fondo di una teglia da forno. Finito il fitness, visto che il reparto di neurochirurgia non è proprio il parco del Pincio, ti butti di nuovo a coltivare l'intelletto. Adesso è l'ora delle parole crociate.
Con la settimana enigmistica ho scoperto che la realtà cambia radicalmente a seconda dei punti di vista (appunto per rimanere in tema). Con un occhio bendato, una volta che prendi la mira, puoi fare i cruciverboni quelli a due pagine, al massimo ti aiuti con Google per le definizioni. Se ti piace fai i rebus, la pagina della sfinge, il quesito della Susy, il corvo parlante e pure i Sudoku. Si, tutto bello, ora prova ad unire i puntini numerati!?
Quello che per tutti è il primo gioco che si faceva da bambini quando si trovava la settimana enigmistica nel bagno, adesso sembra complesso come la dimostrazione del principio di indeterminazione di Heisemberg: tanto più certa è la posizione di una particella che oscilla, quanto più incerta è la sua posizione. Questa la sapevo, vi giuro che non l'ho googolata.
In due settimane enigmistiche non sono riuscito a completare nemmeno una pista numerata. Più che una vignetta mi sembra la mappa dei cantieri della Salerno-Reggio Calabria.
08 Pillole di saggezza - Il tempo libero
Quando stai in ospedale hai un sacco di tempo a disposizione. Puoi fare tantissime cose. Puoi leggere, puoi ascoltare la musica, fare le prole crociate. Tutte cose molto eccitanti. Se però ci vedi doppio, molte di queste cose diventano delle vere sfide.
Accendere la radio o il lettore MP3 è un attimo. Una volta presa la mira tipo cecchino a Sarajevo, pigi il bottone ed è fatta.
Leggere è già una cosa diversa. Devi cercare gli occhiali, già cominciavo a vederci male da vicino, adesso siamo a mare. Quando li hai individuati li devi prendere! Cominci a tastare lo spazio fino a quando non trovi il tavolo (Maria Luisa aveva ragione), li trovi e, non c'è bisogno che lo dica, la prima manata la dai sulle lenti. Pulisci. Cominci a leggere.
Cominci a scorrere le righe e non capisci perché hai la nausea. La nausea come se fossi incinta di quattro gemelli con i dred. Ah, ecco! Ci vedo doppio. Allora ti costruisci una una nuova benda per coprire l'occhio storto. Certo, la costruisci. Ritrovare quella vecchia sarebbe un'impresa titanica dal momento che la carta manca dell'attributo della tridimensionalità quando sta su un tavolo. La puoi trovare a tastoni solo se prende fuoco in autocombustione.
Benda indossata, si comincia a leggere. Riesci a fare passare quel po' di tempo almeno fino a quando l'occhio buono comincia a lacrimare come nel finale di un film della domenica pomeriggio, dove muoiono tutti i personaggi tranne il bambino malato di leucemia, che guarisce ma viene adottato dalla zia per essere mandato a lavorare in miniera a scavare cadmio a mani nude.
Allora che fai? Ti butti sull'attività fisica. Via in corridoio a fare le vasche su e giù per evitare che il culo ti diventi piatto come il fondo di una teglia da forno. Finito il fitness, visto che il reparto di neurochirurgia non è proprio il parco del Pincio, ti butti di nuovo a coltivare l'intelletto. Adesso è l'ora delle parole crociate.
Con la settimana enigmistica ho scoperto che la realtà cambia radicalmente a seconda dei punti di vista (appunto per rimanere in tema). Con un occhio bendato, una volta che prendi la mira, puoi fare i cruciverboni quelli a due pagine, al massimo ti aiuti con Google per le definizioni. Se ti piace fai i rebus, la pagina della sfinge, il quesito della Susy, il corvo parlante e pure i Sudoku. Si, tutto bello, ora prova ad unire i puntini numerati!?
Quello che per tutti è il primo gioco che si faceva da bambini quando si trovava la settimana enigmistica nel bagno, adesso sembra complesso come la dimostrazione del principio di indeterminazione di Heisemberg: tanto più certa è la posizione di una particella che oscilla, quanto più incerta è la sua posizione. Questa la sapevo, vi giuro che non l'ho googolata.
In due settimane enigmistiche non sono riuscito a completare nemmeno una pista numerata. Più che una vignetta mi sembra la mappa dei cantieri della Salerno-Reggio Calabria.
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Robello
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
Guarda il lato positivo: In mezzo alle gambe ne vedi 4....!
"Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. ...ma se siete nelle avversità, e non intravedete via d'uscita. ..inginocchiatevi, e pregate Dio che vi mandi Shackleton. .."
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia
E' finita. A nulla sono valsi gli appelli e le petizioni. Purtroppo pare che stamattina fosse in dimissioni.
Al momento, turandomi il naso, ho stretto un'alleanza politica per tornaconto personale ma appena sgarra.....:
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Sarai ricompensato con due euro.
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Sarai ricompensato con due euro.