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Spruce Goose

Inviato: 29/05/2014, 12:48
da Robello
…. C’era una volta un aviatore ….
“…Si, e poi è arrivato Di caprio, e c’ha fatto il film…” , direte voi … Beh, si, in effetti è andata così. Ma tra l’aviatore e Di caprio, sono passati più di 70 anni …
E in ogni caso, all’inizio, c’era un Aviatore. Di quelli che hanno fato la storia dell’aviazione nel mondo, vuoi perché erano coraggiosi, vuoi perché erano … pochi.

Questo qui, tra le altre cose, diventò famoso perché era imballato di soldi, eccentrico, donnaiolo, paranoico, genio, un cocktail di cose che inevitabilmente l’avrebbero proiettato nei libri di storia, quantomeno nelle cronache mondane del tempo.
Egli creò aerei, creò film, (era pure regista), e creò film con aerei, una novità per quel tempo.
Ma soprattutto fece aerei, delle vere leggende con le ali.

Una di queste fu ribattezzata immediatamente “la Papera d’abete”, per via del fatto che del volatile portava l’aspetto, e dal materiale era costituito per la gran parte del suo peso (si, c’erano pure otto motori, ma tutta la fusoliera, le ali, ecc. erano fatte di legno, compensato marino. Anche gli scafi, eh, perché era un idrovolante…)
Beh, tutto di legno, sarà stato piccolino….
No, affatto, per metter su otto motori servono centimetri, anzi metri, anzi, decametri (le equivalenze le abbiamo fatte tutti, alle elementari …)
9, per l’esattezza. 97 Metri di apertura alare.

A tutt’oggi, 2014, è ancora il primato mondiale, non hanno più costruito un aereoplano così largo. E più alto …. soltanto uno, l’antonov 220.
L’aereo dei record, fu costruito in blocchi, e assemblato sul posto da dove avrebbe decollato, solo il trasporto dei pezzi, di per se, costituì un impresa titanica.

Perché fu realizzato? Beh, l’America aveva bisogno di un mezzo che potesse rifornire gli alleati oltreoceano di quante più cose fosse possibile, e l’Hercules, (questo il nome che Howard Huges scelse) avrebbe potuto trasportare tutte queste cose.
E siccome gli alleati avevano delle belle spiagge, pensò bene che invece delle ruote poteva metterci degli scafi e farne un idrovolante (a dirla tutta gli scafi gli servivano per l’abnorme quantità di benzina che avrebbero succhiato gli 8 motori…)
L’aereo volò, il volo inaugurale (1947) durò una manciata di secondi, sul web se ne trova ancora il video, in cui si vede Howard Huges (quello vero, non dicaprio) pilotare personalmente questo bestione, che staccatosi dal mare vi riscese subito dopo, per non alzarsi mai più.

Già, svariati anni, una quantità di milioni di dollari spesi, tanta fatica per una manciata di secondi di gloria., e subito dopo fu rinchiuso in un hangar dove Huges pensò personalmente ad effettuare la manutenzione finche visse, poi l’aereo divenne l’attrazione principale di un museo.

Perché tutto questo? Perché sebbene sembri una cazzata, quella di huges, sebbene all’inizio ci rimasi male, sapendo quel volo durò pochi secondi, in seguito mi venne in mente che anche i fratelli Wright sono considerati i padri del volo, per aver volato pochissimi secondi.

Con quei pochi secondi in aria, Huges dimostrò che era realmente possibile far alzare un oggetto così grande, e diede di fatto il via ai grandi trasporti aerei. Riuscì laddove tutti, avversari, giornalisti, concorrenti, scettici, dicevano che quella sarebbe stata l’unica papera incapace di volare.
A testimonianza di ciò, il fatto che l’aereo attualmente più grande del mondo (l’Antonov, appunto) trasporta cose, è un aereo postale.

Grazie a quell’impresa, Huges potè portare in cielo i suoi aerei attraverso l’oceano, con la sua TWA, ed entrare nella storia.

Ad onor del vero dobbiamo ricordare che Huges fu il costruttore, ci mise una buona parte dei soldi necessari, oltre a quelli erogati dalle casse USA, lo piloto, lo volle… Ma non lo ideo, l’idea fu del socio in affari che poi si sganciò, tale Kaiser!


E’ una storiella che serve a poco, magari annoia pure, quella dell’ “H4 Hercules”, a me piace molto perché rappresenta come la convinzione in qualcosa possa generare la realizzazione di un sogno. E come la maggioranza non sempre ha ragione.
Immagine

Bom, fine.

Re: Spruce Goose

Inviato: 29/05/2014, 17:27
da Nonno Peppe
Filippo, non finirai mai di stupirmi

Inviato con la forza del pensiero dal treno.

Re: Spruce Goose

Inviato: 29/05/2014, 18:32
da Robello
....nel bene o nel male, visto che non ci conosciamo nemmeno....? :D

Re: Spruce Goose

Inviato: 29/05/2014, 19:15
da Nonno Peppe
come non ci conosciamo? Ci sono particelle di te sparse per ogni forum ....

Re: Spruce Goose

Inviato: 30/05/2014, 6:22
da Gigione
Mah, questo Filippo all'improvviso si è trasformato... sembra addirittura un'altra persona.:-|

Re: Spruce Goose

Inviato: 30/05/2014, 8:36
da Boga
Gigione ha scritto:Mah, questo Filippo all'improvviso si è trasformato... sembra addirittura un'altra persona.:-|
Io lo preferivo prima.... Ultimamente scrive sempre sti pipponi lunghissimi che manco Cap. America dei bei tempi! A proposito, dove sarà finito il Cap? :D :D :D

Re: Spruce Goose

Inviato: 30/05/2014, 9:38
da Robello
se volete mi rimetto ad opzionare, contrattare, intervenire, chiedere. Il tutto alla cazzodicane.

E' un attimo, eh...? :D

Re: Spruce Goose

Inviato: 30/05/2014, 9:40
da Gigione
CapAm a detta di Triplo sta raccattando i tondini di teflon dai cassonetti per fare gli spessori alle forche.:-):-):-)

Re: Spruce Goose

Inviato: 30/05/2014, 9:41
da Gigione
Anzi, forse l'ho incrociato pure ieri a Tor di Quinto.:-)

Re: Spruce Goose

Inviato: 30/05/2014, 10:46
da Robello
Gigione ha scritto:Anzi, forse l'ho incrociato pure ieri a Tor di Quinto

facciamo senza forse.....