l'uomo ed i numeri.

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Robello
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Iscritto il: 20/03/2014, 9:43
Che moto hai?: africa twin

l'uomo ed i numeri.

Messaggio da Robello »

Che effetto vi fanno le notizie di cronaca, parlo di quelle brutte?

Io ho una serie di reazioni, non stò qui a parlarvene. Comunque, fondamentalmente, c’è sempre dispiacere, sempre e comunque.

Poi dopo qualche minuto arriva anche un po di curiosità. Sapere come è successo, sapere se si poteva evitare, le solite polemiche del dopo da sviluppare al bar sotto casa.

Un gioco, se si può chiamare gioco, a chi dice, chi chiede, chi sa di più, chi lo sa prima, ecc.ecc.

I numeri sono un elemento spesso fondamentale.

Le date, per esempio. Oppure gli orari. O ancora la velocità, l’altezza, la distanza.

Le chiamiamo dimensioni….? Sono i parametri con cui si valutano la gravità, l’entità, la durata delle reazioni di cui sopra, qualunque esse siano.

E….beh, anche il numero finale, quello delle vittime.
Quando per esempio affonda una nave …(“…1300 morti, 700 superstiti…”). Numeri.
Quando esplode un treno (…sono 12 i morti sull’Italicus….). Numeri.
Quando scoppia una bomba in una stazione ( furono 85, a Bologna). Numeri.
Quando tirano un missile ad un aereo (altri 80), quando una montagna cade in un lago (altri 2000), e via edicendo. Numeri su numeri.

Ho volutamente scelto disastri causati dall’uomo, perché mentre ad una disgrazia puoi in qualche modo rassegnarti attribuendo il tutto ad una fatalistica democrazia, ad un attentato/azione bellica/gesto insano è dura ad abituarsi.

Io credo che quell’ultimo parametro, il numero, debba essere rivisto.

Quando sento dire che nel Vajont persero la vita 1909 persone, o che il DC-9 di Ustica causò la morte di 81 persone, mi chiedo sempre che razza di vita sia rimasta da vivere ai parenti, amici, genitori, figli.

In particolare nel vajont, non immaginate quanti hanno deciso di farla finita dopo che la casa gli era stata espropriata, ancora PRIMA dell’onda. E quanti invece l’hanno fatto dopo, quando hanno realizzato che la casa dove erano nati i nonni, i genitori e loro, adesso, era sottoterra. E quelli che si sono lasciati morire di inedia appoggiati ai ruderi, o davanti alle tombe dei cari defunti.

La lista delle vittime è sempre più lunga di come ce la raccontano.
"Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. ...ma se siete nelle avversità, e non intravedete via d'uscita. ..inginocchiatevi, e pregate Dio che vi mandi Shackleton. .."
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