Il Vajont, con la lente di ingrandimento.
Inviato: 30/06/2015, 12:40
Un breve post, dedicato a questo nome, che tutto insieme è un lago, un fiume, un Comune, un'opera ingegneristica, una catastrofe, un momento storico, un esempio da citare all'occorrenza, un cimitero, una prosa teatrale ed un film.
Mi chiedo quanti altri vocaboli abbiano lo stesso spettro di utilizzi, nella lingua Italiana
Gli sporchienduristi della "vecchia generazione" (al moroboshi non lo puoi dire Vecchia GUARDIA, gli viene un infarto...) sanno quanto io abbia a cuore questo episodio della nostra storia; ma penso che tutti, chi per un motivo chi per un altro, abbiano un moto di commozione, rigurgito, rabbia, sentimento, quando sentono questa parola.
VAJONT.
Ci siete stai?
Se avete o non avete visto in tivvù lo spettacolo di Paolini, o il film di Martinelli, manco ve lo chiedo.
Ma ci siete stati?
Andate. Vedete.
In ogni caso non sarà tempo perso. Questo è sicuro. E già che ci siete, fate un giro a Forno di Zoldo, dall'altra parte del Piave, che è un paesino a cui sono affezionato.
Perchè questo post?
Intanto perchè non mi piace, non mi piacer per niente parlare del Vajont solo il 9 Ottobre.
Poi perchè ho trovato in rete un nuovo sito (nuovo per me, s'intende), l'ennesimo che parla del vajont un po diverso dagli altri.
Di diverso dagli altri ha che ci sono foto che non avevo mai visto, ed un filmato molto interessante, della parte più "bella" del Vajont, ossia la parte ingegneristica, tutto quanto fatto prima durante e dopo.
Noi lo chiamiamo "Vajont", ed immediatamente viene in mente la catastrofe davanti a cui ci togliamo il cappello e lo appoggiamo doverosamente sul petto;
Ma prima del 1963 si chiamava "Grande Vajont", e - sebbene molti ertocassiani non la pensassero così- era una fantastica avventura italiana;
La diga, il muro vero e proprio in calcestruzzo (che scopro solo ora essere fatto di pezzi appoggiati l'un laltro!) era una bazzecola, in confronto alle opere di scavo fatte prima, -visto che il lago del vajont doveva ricevere lo scarico di altri impianti, per mantenere il Colomber in costante esercizio, anche in estate o inverno- e dopo, in conseguenza dei danni della frana che avevano di fatto reso incontrollabile il livello del lago residuo, continuando il torrente ad alimentarlo;
Insomma, se non ci fossero stati morti e sfollati, questa pagina della nostra storia sarebbe stata scritta con un inchiostro di colore diverso;
questo post, che stasera quando tutti dormiranno bene leggerò come si deve, mostra parte dei tunnel, degli scavi, del Grande Vajont, che non avevo ancora visto. Non parla delle vittime, o almeno non parla del Vajont che ha causato le vittime, ma si sofferma di più sui mattoni che hanno costruito quella meraviglia di tecnologia. Mi chiedo se sia possibile effettuare lo stesso percorso che si vede nel video.
Buttategli un occhio, mi farebbe piacere sentire qualche parere.
http://dentroilvajont.focus.it/dentro-diga-vajont.html
Se non ve ne frega una cippa è uguale, va bene lo stesso!!
Mi chiedo quanti altri vocaboli abbiano lo stesso spettro di utilizzi, nella lingua Italiana
Gli sporchienduristi della "vecchia generazione" (al moroboshi non lo puoi dire Vecchia GUARDIA, gli viene un infarto...) sanno quanto io abbia a cuore questo episodio della nostra storia; ma penso che tutti, chi per un motivo chi per un altro, abbiano un moto di commozione, rigurgito, rabbia, sentimento, quando sentono questa parola.
VAJONT.
Ci siete stai?
Se avete o non avete visto in tivvù lo spettacolo di Paolini, o il film di Martinelli, manco ve lo chiedo.
Ma ci siete stati?
Andate. Vedete.
In ogni caso non sarà tempo perso. Questo è sicuro. E già che ci siete, fate un giro a Forno di Zoldo, dall'altra parte del Piave, che è un paesino a cui sono affezionato.
Perchè questo post?
Intanto perchè non mi piace, non mi piacer per niente parlare del Vajont solo il 9 Ottobre.
Poi perchè ho trovato in rete un nuovo sito (nuovo per me, s'intende), l'ennesimo che parla del vajont un po diverso dagli altri.
Di diverso dagli altri ha che ci sono foto che non avevo mai visto, ed un filmato molto interessante, della parte più "bella" del Vajont, ossia la parte ingegneristica, tutto quanto fatto prima durante e dopo.
Noi lo chiamiamo "Vajont", ed immediatamente viene in mente la catastrofe davanti a cui ci togliamo il cappello e lo appoggiamo doverosamente sul petto;
Ma prima del 1963 si chiamava "Grande Vajont", e - sebbene molti ertocassiani non la pensassero così- era una fantastica avventura italiana;
La diga, il muro vero e proprio in calcestruzzo (che scopro solo ora essere fatto di pezzi appoggiati l'un laltro!) era una bazzecola, in confronto alle opere di scavo fatte prima, -visto che il lago del vajont doveva ricevere lo scarico di altri impianti, per mantenere il Colomber in costante esercizio, anche in estate o inverno- e dopo, in conseguenza dei danni della frana che avevano di fatto reso incontrollabile il livello del lago residuo, continuando il torrente ad alimentarlo;
Insomma, se non ci fossero stati morti e sfollati, questa pagina della nostra storia sarebbe stata scritta con un inchiostro di colore diverso;
questo post, che stasera quando tutti dormiranno bene leggerò come si deve, mostra parte dei tunnel, degli scavi, del Grande Vajont, che non avevo ancora visto. Non parla delle vittime, o almeno non parla del Vajont che ha causato le vittime, ma si sofferma di più sui mattoni che hanno costruito quella meraviglia di tecnologia. Mi chiedo se sia possibile effettuare lo stesso percorso che si vede nel video.
Buttategli un occhio, mi farebbe piacere sentire qualche parere.
http://dentroilvajont.focus.it/dentro-diga-vajont.html
Se non ve ne frega una cippa è uguale, va bene lo stesso!!

