Brazil....
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Robello
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Brazil....
"Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. ...ma se siete nelle avversità, e non intravedete via d'uscita. ..inginocchiatevi, e pregate Dio che vi mandi Shackleton. .."
- mandrake
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Re: Brazil....
potrebbe essere il segnale che c'è mercato per il turismo anche in aree metropolitane in forte degrado sociale, se potrebbe mette 'n piedi un bel business su Torbella e limitrofi, magari coll'ape calessino che all'ammerragani je piasce 
Si dice che col tempo il cane finisca ad assomigliare al padrone:
allo stesso modo, viaggio dopo viaggio, le nostre moto ormai ci assomigliano,
trasformate bullone dopo bullone secondo il nostro stile di guida ed il nostro modo di viaggiare.
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- triplo
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Re: Brazil....
Mo' bisogna vedere se li hanno scambiati per poliziotti o ficcanaso o solo per quelli che erano. Resta il fatto che in certe zone del pianeta è meglio andare in giro mantenendo un profilo bassissimo, al limite dell'infimo... non devi rappresentare una fonte di guadagno né tantomeno una minaccia... insomma gli devi proprio fare pena così magari qualche "guaio" te lo eviti.
Poveraccio.
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Al momento, turandomi il naso, ho stretto un'alleanza politica per tornaconto personale ma appena sgarra.....:
VOTA anche tu PAM (Partito Anti Moroboschi), libera la mente, libera il forum....LIBERA L'ITALIA.
Sarai ricompensato con due euro.
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Robello
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Re: Brazil....
Magari avevano solo il casco in testa.
Vai a capire.
Sta di fatto che nella Black list dei posti del pianeta in cui non vorrei mai trovarmi, adesso abbiamo aggiunto "una qualsiasi favela di Rio"
(che poi loro ci saranno capitati per caso, ma uno che ci va apposta mica lo capisco. Con tanto Sudamerica bello da visitare, proprio a vedere la gente che muore di fame, devi andare?!)
Vai a capire.
Sta di fatto che nella Black list dei posti del pianeta in cui non vorrei mai trovarmi, adesso abbiamo aggiunto "una qualsiasi favela di Rio"
(che poi loro ci saranno capitati per caso, ma uno che ci va apposta mica lo capisco. Con tanto Sudamerica bello da visitare, proprio a vedere la gente che muore di fame, devi andare?!)
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- triplo
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Re: Brazil....
Leggo che siano stati "ingannati" dal GPS.... mah... io non conosco il territorio ma è possibile che ci sia una linea di demarcazione talmente netta che in dieci metri ti ritrovi da un contesto "normale" ad un contesto completamente diverso come una favela? Possibile non ci sia una sorta di zona intermedia che, trovandotici dentro, ti faccia capire che è meglio dare retta all'istinto e fare dietro front? Poi è ovvio che queste cose possono capitare ovunque e a chiunque... a me capitò di essere aggredito a Tunisi, ma era notte fonda e ci eravamo persi.
Aggiorno.... dalle foto che circolano, moto da enduro uguali, giacche nere uguali con inserti gialli.... secondo me li hanno scambiati per due guardie.
Aggiorno.... dalle foto che circolano, moto da enduro uguali, giacche nere uguali con inserti gialli.... secondo me li hanno scambiati per due guardie.
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Robello
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- Che moto hai?: africa twin
Re: Brazil....
Si sono d'accordo. Pare avessero le gopro sui caschi, che unite ad un abbigliamento catarifrangente giallo, e alle moto scure, li hanno fatti passare per guardie.
Sfortunatamente in certi posti prima sparano, poi chiedono le generalità.
Sfortunatamente in certi posti prima sparano, poi chiedono le generalità.
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- Andreone
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Re: Brazil....
Comunque sta di fatto che manco lì andò se moreno de fame vonno i BMW...
"Danza come una farfalla, pungi come un ape!"
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Robello
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- Che moto hai?: africa twin
Re: Brazil....
Dunque, taglio copio ed incollo il post di un ragazzo che vive a 150 km da san Paolo, che prima ancora di tiggì ha parlato della brutta notizia su un altro sito.
Il Brasile, ed in generale il Sudamerica, offre posti splendidi e senza particolari rischi, ma bisogna avere alcune vitali accortezze.
La regola di base è: EVITATE LE GRANDI CITTA'. Ci sono città, come San Paolo, Rio de Janeiro, e di fatto tutte le altre grandi città brasiliane (e sudamericane) che vanno imperativamente evitate in moto.
Io abito a 150 km. da San Paolo e in moto non ci vado mai. La percentuali di rapine a mano armata, in qualunque zona della città -non solo nei quartieri poveri e nelle favelas, ma addirittura nelle tangenziali!- è preoccupante; e se non sai esattamente come comportarti, ti ammazzano senza pensarci due volte. Di norma sono strafatti di coca e comunque sono abituati ad ammazzare senza battere ciglio, per loro è normale come respirare. In questi casi occorre fermarsi, non fare gesti bruschi, scendere dalla moto con molta umiltà, ingoiare rabbia ed orgoglio e lasciare che se ne vadano con la tua moto. Il problema del turista, però, è che non ha la sensibilità di comportarsi nel modo giusto e soprattutto non sa cosa dire. E a volte, comunque, non basta. Poche settimane fa hanno ucciso un poveraccio che abitava a San Paolo e che stava per partire con la moglie per andare nel deserto di Atacama. Motivo: aveva una pochette da motociclista, di quelle che si legano sulla coscia per metterci soldi e documenti, e i banditi hanno pensato che fosse un poliziotto e l'hanno giustiziato davanti alla moglie.
Alcuni mesi fa marito e moglie erano in giro di sera con una R1; quando ha visto che stava per essere assaltato dai banditi ha cercato di scappare. Gli hanno sparato ed hanno ammazzato entrambi, poi se ne sono andati senza manco prendere la moto.
Queste sono le grandi città brasiliane.
Se invece ne restate lontani, ci sono posti splendidi, privi di delinquenza, con gente cordiale e strade deserte e divertentissime. Come forse ho accennato, faccio circa 35mila km l'anno (qui la stagione motociclistica dura 12 mesi
) viaggiando in moto, ho già visitato buona parte del Sud del paese, sono stato ad ovest verso il confine con la Bolivia, ho girato molto nello stato di San Paolo, sono andato in Cile nel deserto di Atacama passando dall'Argentina [a proposito: questo è un viaggio che vale la pena!], sono stato in Uruguay... non ve lo dico per vantarmi, ma solo per spiegarvi che non è che il Sudamerica sia off-limits. Sono le grandi città ad esserlo.
Poi, vale la regola della scelta basata sulla maggior prudenza. Ad esempio mi hanno detto e ho letto che la Bolivia è pericolosissima. Un brasiliano che viaggiava in solitaria è stato ammazzato a scopo di rapina, va a sapere cos'è successo, se ha reagito o che altro.
Altre persone mi hanno invece detto che in Bolivia non ci sono problemi.
Idem il Paraguay, meglio non andarci, non è sicuro, anche se alcuni dicono di sì.
Regola della maggior prudenza: scelgo di credere che è pericolosa, e non ci vado.
Una volta ho scritto in un forum di moto di fare attenzione alla Bolivia, e uno mi ha risposto: "ma figurati, io ci sono andato da solo un mucchio di volte senza problemi, basta fare attenzione!".
Ridicolo: che tipo di attenzione puoi fare se ti seguono in due armati, ti fermano e ti sparano? Non sei trasparente, anzi: moto di grossa cilindrata spiccano come mosche bianche in un paese dove al massimo hanno i cinquantini. Fatevi conto che i brasiliani sono un po' come i ricchi tedeschi d'un tempo; siamo gli svizzeri del Sudamerica. Attraversando l'interno dell'Argentina, quando ci fermavamo ai distributori, arrivava gente a chiederci se potevano farsi la foto davanti alle nostre moto. Oh, voglio dire, stiamo parlando nel mio caso d'una Transalp 700, ma per loro è roba dell'altro mondo. E' come se in Europa stessi viaggiando su una moto placcata oro.
Nel viaggio che abbiamo fatto dal Brasile a San Pedro di Atacama non abbiamo avuto alcun tipo di problema, strada bella e gente a posto (gli unici banditi sono stati 2 sbirri argentini, a Corrientes, a cui abbiamo dovuto pagare la stecca perché ci rilasciassero i documenti, grandi figli di libera professionista).
Gente, mi rendo conto che sembra che a scrivere sia un paranoico che ha paura della propria ombra: vi garantisco che non è così, è che le cose sono come le ho descritte, purtroppo.
Se si viaggia in gruppo (tre o quattro moto) è meglio, perché il bandito isolato tende ad assaltare le moto da sole; dominare più persone è difficile.
Altre regole di base per chi viaggia:
E' meglio non viaggiare di notte, anche se di norma non è un problema di banditi; più che altro è un casino perché qui molte strade sono a tratti (o tutte) un disastro, e di notte è difficile vedere le buche.
Bisogna prestare attenzione alle grandi arterie, quelle molto trafficate con i camion; i camionisti sono abbastanza gentili e disponibili, ma vivono quasi tutti a base di cocaina per stare svegli (non solo qui, immagino), e ogni tanto qualcuno si addormenta di colpo, oppure sbaglia velocità sulle curve, oppure inizia il sorpasso a cazzo...
Non c'è modo di evitare le grandi arterie, non ci sono le opzioni di strade che ci sono in Italia, a volte l'unica strada è appunto la Rodovia federale o statale, ma bisogna stare all'occhio. Niente di disastroso, basta essere attenti.
Ora che vi ho terrorizzati
, lasciatevi dire che viaggiare qui è splendido, specie per il fatto che in molte zone c'è poco traffico, altipiani deserti e strade a curve e saliscendi. Sebbene, sinceramente, l'Italia è MOLTO meglio, in generale, in termini di paesaggi. Ma il Sudamerica vale una visita.
Altri suggerimenti:
Nel Sud e sud est del Brasile non ci sono problemi in termini di rifornimento di carburante, ma in altri posti e in altre nazioni (es in Argentina, in Peru, sulle Ande e nel centro nord del Brasile), dipendendo dal posto, è meglio girare con una decina di litri di benzina in tanica/e extra.
Fate benzina solo nelle compagnie "di bandiera": in Brasile Petrobras, BR, Ipiranga e Shell. Nei distributori di altre marche non sapete cosa state comprando, ma di norma è un po' come il vino Ciravegna (se vi ricordate del fattaccio...).
Personalmente eviterei il Venezuela, la Colombia, ecc., ma questo solo ad istinto, non ne so molto.
Per il resto, se volete farvi un tour in Sudamerica, scrivetemi! Posso provare a darvi qualche dritta extra. Ma evitate le grandi città, fosse anche semplicemente attraversarle per arrivare dall'altra parte. Meglio fare il giro largo, in stradine isolate. Molto meglio
Il Brasile, ed in generale il Sudamerica, offre posti splendidi e senza particolari rischi, ma bisogna avere alcune vitali accortezze.
La regola di base è: EVITATE LE GRANDI CITTA'. Ci sono città, come San Paolo, Rio de Janeiro, e di fatto tutte le altre grandi città brasiliane (e sudamericane) che vanno imperativamente evitate in moto.
Io abito a 150 km. da San Paolo e in moto non ci vado mai. La percentuali di rapine a mano armata, in qualunque zona della città -non solo nei quartieri poveri e nelle favelas, ma addirittura nelle tangenziali!- è preoccupante; e se non sai esattamente come comportarti, ti ammazzano senza pensarci due volte. Di norma sono strafatti di coca e comunque sono abituati ad ammazzare senza battere ciglio, per loro è normale come respirare. In questi casi occorre fermarsi, non fare gesti bruschi, scendere dalla moto con molta umiltà, ingoiare rabbia ed orgoglio e lasciare che se ne vadano con la tua moto. Il problema del turista, però, è che non ha la sensibilità di comportarsi nel modo giusto e soprattutto non sa cosa dire. E a volte, comunque, non basta. Poche settimane fa hanno ucciso un poveraccio che abitava a San Paolo e che stava per partire con la moglie per andare nel deserto di Atacama. Motivo: aveva una pochette da motociclista, di quelle che si legano sulla coscia per metterci soldi e documenti, e i banditi hanno pensato che fosse un poliziotto e l'hanno giustiziato davanti alla moglie.
Alcuni mesi fa marito e moglie erano in giro di sera con una R1; quando ha visto che stava per essere assaltato dai banditi ha cercato di scappare. Gli hanno sparato ed hanno ammazzato entrambi, poi se ne sono andati senza manco prendere la moto.
Queste sono le grandi città brasiliane.
Se invece ne restate lontani, ci sono posti splendidi, privi di delinquenza, con gente cordiale e strade deserte e divertentissime. Come forse ho accennato, faccio circa 35mila km l'anno (qui la stagione motociclistica dura 12 mesi
Poi, vale la regola della scelta basata sulla maggior prudenza. Ad esempio mi hanno detto e ho letto che la Bolivia è pericolosissima. Un brasiliano che viaggiava in solitaria è stato ammazzato a scopo di rapina, va a sapere cos'è successo, se ha reagito o che altro.
Altre persone mi hanno invece detto che in Bolivia non ci sono problemi.
Idem il Paraguay, meglio non andarci, non è sicuro, anche se alcuni dicono di sì.
Regola della maggior prudenza: scelgo di credere che è pericolosa, e non ci vado.
Una volta ho scritto in un forum di moto di fare attenzione alla Bolivia, e uno mi ha risposto: "ma figurati, io ci sono andato da solo un mucchio di volte senza problemi, basta fare attenzione!".
Ridicolo: che tipo di attenzione puoi fare se ti seguono in due armati, ti fermano e ti sparano? Non sei trasparente, anzi: moto di grossa cilindrata spiccano come mosche bianche in un paese dove al massimo hanno i cinquantini. Fatevi conto che i brasiliani sono un po' come i ricchi tedeschi d'un tempo; siamo gli svizzeri del Sudamerica. Attraversando l'interno dell'Argentina, quando ci fermavamo ai distributori, arrivava gente a chiederci se potevano farsi la foto davanti alle nostre moto. Oh, voglio dire, stiamo parlando nel mio caso d'una Transalp 700, ma per loro è roba dell'altro mondo. E' come se in Europa stessi viaggiando su una moto placcata oro.
Nel viaggio che abbiamo fatto dal Brasile a San Pedro di Atacama non abbiamo avuto alcun tipo di problema, strada bella e gente a posto (gli unici banditi sono stati 2 sbirri argentini, a Corrientes, a cui abbiamo dovuto pagare la stecca perché ci rilasciassero i documenti, grandi figli di libera professionista).
Gente, mi rendo conto che sembra che a scrivere sia un paranoico che ha paura della propria ombra: vi garantisco che non è così, è che le cose sono come le ho descritte, purtroppo.
Se si viaggia in gruppo (tre o quattro moto) è meglio, perché il bandito isolato tende ad assaltare le moto da sole; dominare più persone è difficile.
Altre regole di base per chi viaggia:
E' meglio non viaggiare di notte, anche se di norma non è un problema di banditi; più che altro è un casino perché qui molte strade sono a tratti (o tutte) un disastro, e di notte è difficile vedere le buche.
Bisogna prestare attenzione alle grandi arterie, quelle molto trafficate con i camion; i camionisti sono abbastanza gentili e disponibili, ma vivono quasi tutti a base di cocaina per stare svegli (non solo qui, immagino), e ogni tanto qualcuno si addormenta di colpo, oppure sbaglia velocità sulle curve, oppure inizia il sorpasso a cazzo...
Non c'è modo di evitare le grandi arterie, non ci sono le opzioni di strade che ci sono in Italia, a volte l'unica strada è appunto la Rodovia federale o statale, ma bisogna stare all'occhio. Niente di disastroso, basta essere attenti.
Ora che vi ho terrorizzati
Altri suggerimenti:
Nel Sud e sud est del Brasile non ci sono problemi in termini di rifornimento di carburante, ma in altri posti e in altre nazioni (es in Argentina, in Peru, sulle Ande e nel centro nord del Brasile), dipendendo dal posto, è meglio girare con una decina di litri di benzina in tanica/e extra.
Fate benzina solo nelle compagnie "di bandiera": in Brasile Petrobras, BR, Ipiranga e Shell. Nei distributori di altre marche non sapete cosa state comprando, ma di norma è un po' come il vino Ciravegna (se vi ricordate del fattaccio...).
Personalmente eviterei il Venezuela, la Colombia, ecc., ma questo solo ad istinto, non ne so molto.
Per il resto, se volete farvi un tour in Sudamerica, scrivetemi! Posso provare a darvi qualche dritta extra. Ma evitate le grandi città, fosse anche semplicemente attraversarle per arrivare dall'altra parte. Meglio fare il giro largo, in stradine isolate. Molto meglio
"Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. ...ma se siete nelle avversità, e non intravedete via d'uscita. ..inginocchiatevi, e pregate Dio che vi mandi Shackleton. .."
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Robello
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- Iscritto il: 20/03/2014, 9:43
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Re: Brazil....
Questo ragazzo conferma che si é verificato (stando alle fonti brazilere) proprio quello che dicevamo:
Moto scure ed uguali, abbigliamento catarifrangente, interfoni e telecamere sui caschi. Hanno pensato fossero guardie.
Moto scure ed uguali, abbigliamento catarifrangente, interfoni e telecamere sui caschi. Hanno pensato fossero guardie.
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